giovedì 11 giugno 2015

Gli Oggetti Degli Dei (parte 5)

Il torneo di calcio continuò e in semifinale gli avvocati riuscirono di nuovo a essere polemici tanto da far ritirare i farmacisti e aggiudicarsi al vittoria pur non segnando nessun gol. Ettore fu grandioso anche contro i matematici che nonostante calcolavano tutti i tiri di Ettore non riuscivano a fermarne uno. A differenza dei chimici però non si ritirarono e continuavano a subire gol da Ettore e calcolare come contrastarlo. Inizialmente le ragazze della sua squadra lo incitavano ma poi iniziarono ad annoiarsi pure loro e la partita divenne solo fra Ettore il pallone e il gol continuo. La partita finì 278941 a zero per la squadra di lettere che mai nella sua storia aveva vinto due partite consecutive e mai era arrivata in finale. Le ragazze della squadra sembrarono meno felici stavolta ed Ettore se ne accorse. Capì che aveva fatto un gioco egoista e che doveva giocare a calcio di squadra e non in solitudine. In questo modo faceva l'errore opposto a quello di sempre e giocando troppo bene poteva anche essere escluso. Anche parlando con Elena poco prima della finale la ragazza gli suggerì di limitarsi. "Se sei superiore sono gelosi e ti scartano, se sei scadente ti deridono e allontanano. Viviamo in un mondo dove bisogna essere come gli altri e conformarsi per essere accettati. Tu gioca con loro e normalmente. Limita le tue capacità. So che è difficile trattenersi ma devi farlo". I suggerimenti di Elena gli sembravano la cosa più giusta che qualcuno gli poteva dire e dopo averla ringraziata li seguì alla lettera.  
Nella finale non giocò con tutte le su potenzialità e cercò di fare segnare le tre ragazzone. I futuri avvocati erano polemici ma la grande prestazione di Ettore e l'armonia che creò con la squadra  annientò quelle polemiche. La facoltà di lettere vince per la prima colta le Universitarie. In finale Ettore non fece neanche un gol ma tanti assist ma fu comunque premiato come giocatore migliore della competizione. Le sue compagne lo esaltarono e tutti riconobbero le sue grandi capacità. Le scarpette di Hermes avevano funzionato. Adesso Ettore poteva intraprendere la carriera di calciatore.


Era quasi nuovamente sera e nel palco delle Universitarie dopo aver premiato gli atleti ci fu il concerto di chiusura, Tra i gruppi che suonarono ci fu anche un solista ovvero Giacinto con la sua chitarra di Apollo. Quando iniziò a cantare la folla andò in visibilio. Tutti lo acclamarono.Elena ed Ettore in mezzo alla folla ballavano con tutti gli altri nelle fantastiche note dell'amico. Dopo il concerto i tre si ritrovarono e Giacinto confessò che la mattina era andato a fare un provino nella più grande casa discografica della zona e lo avevano subito assunto. Come primo proposta gli avevano subito detto di suonare a quel concerto e che a breve tempo  avrebbero registrato un nuovo disco. Dunque anche lui era rimasto in quella città e a breve si sarebbe trasferito definitivamente. In quella città e con quella chitarra viveva grazie alla sua musica, viveva come voleva. 

Nessun commento:

Posta un commento